18 novembre 2016
18 Novembre 2016,
 Off

Accostamento letterario praticamente inevitabile. E se il Cristo di Carlo Levi si fermò a Eboli, il Catania Calcio a 5 del presidente Marletta, a Eboli vuole trovare il salto di qualità. Alla ricerca della continuità che, nel concreto, significa felicità, solo per rimanere in tema di citazioni, questa volta cinematografiche. Una vittoria e un pareggio, sono i due risultati utili consecutivi che hanno riportato serenità nell’ambiente rossazzurro dopo il totale blackout di avvio campionato. Eppur si muove, direbbe qualcuno: il Catania ha cambiato marcia e lo vuole dimostrare anche in trasferta nonostante si giochi contro una squadra che, in classifica, ha 10 punti in più. La partita contro Real Dem, però, ha dimostrato che i valori in campo non combaciano con la graduatoria e che, senza giri di parole, il campionato degli etnei è cominciato il giorno della partita vinta contro Matera. Detto questo, è chiaro che le difficoltà in casa dell’Eboli non mancheranno, perché quella campana è una squadra costruita per fare bene, se non per vincere il campionato. Una squadra con numerosi giocatori che potrebbero ben figurare anche nella massima serie.

“Ci aspetta un’altra partita molto difficile, – ha detto Marcelo Lombardi – perchè affrontiamo una squadra molto attrezzata con diversi giocatori di categoria superiore. Noi ancora abbiamo dei problemi con i tesseramenti, ma siamo molto concentrati. Gia alla fine della partita contro il Real Dem abbiamo cominciato a pensare alla gara di Eboli. Una sfida difficile, come detto, ma nello stesso tempo affascinante: Eboli è un campo difficile, anche perchè c’è sempre tanta gente che spinge la squadra di casa e questa sarà una difficoltà in più. Sono convinto, però, che andremo a fare la nostra partita e a giocarci le nostre chance”.