7 gennaio 2014
Categoria: Notizie
7 gennaio 2014,
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Bastava un briciolo di fortuna ai ragazzi allenati da Rino Chillemi per superare il Corigliano, affrontato con grande spavalderia tattica per l’intera durata della gara.

Il Corigliano occupa oggi , insieme al Latina, il primato del girone B di serie A2, eppure da quanto emerso sul parquet sabato pomeriggio il Catania Calcio a 5 ha dimostrato di poter dare filo da torcere anche  e soprattutto alle più “grandi”.

Questo il commento del tecnico etneo Chillemi a fine gara: 

“La squadra ha dimostrato di aver raggiunto un elevato livello di maturità. Abbiamo patito solo i primissimi minuti, andando in svantaggio. I ragazzi non si sono disuniti e hanno cominciato a macinare gioco. Abbiamo agguantato il pareggio con una pregevole azione personale di Dalcin. A quel punto il Corigliano è caduto nella nostra trappola, incassato la nostra secondo marcatura in contropiede con Bidinotti. Abbiamo gestito la prevedibile pressione esercitata dal Corigliano ad inizio ripresa, sfiorando in più volte il 3 a 1”.

 

“L’equilibrio della gara è stato cambiato, però, dai falli, non sempre così evidenti, fischiati con insistenza dall’ arbitro; situazione che ci ha costretti a cambiare atteggiamento tattico, nell’occasione del quinto fallo fischiato a favore del Corigliano c’è stata la scorrettezza compiuta nettamente dal giocatore locale che ha trattenuto la maglia di un mio atleta che si stava proiettando verso la porta avversaria… inspiegabilmente l’arbitro invertiva il fallo concedendo il calcio di punizione e di conseguenza il quinto fallo, dal quinto al sesto fallo sono passati pochi secondi, anche lì un’altra magia…. Un mio giocatore commette un fallo che con molta onestà c’era, contemporaneamente il pallone arrivava ad un calcettista locale che concludeva l’azione calciando in porta senza conseguenze. L’arbitro dapprima ha dato la regola del vantaggio e poi, appena conclusa l’azione, ha concesso il sesto fallo a favore del Corigliano…. da li il gol del pareggio. Non ci siamo arresi e abbiamo provato a vincere la gara, sfiorando il colpo del ko con Da Silva, ma siamo stati puniti su un’azione episodica incassando un immeritato 3 a 2 a un minuto dal termine”.

 

“A parte tutto… Il mio rammarico più grande è per le tante occasioni sprecate sul 2 a 1, ci siamo presentati quattro volte davanti a Martino, ma non siamo riusciti a superarlo”.

Adesso testa al prossimo avversario, sabato pomeriggio in casa contro il Torrino.

Ufficio Stampa