2 novembre 2013
Categoria: Notizie
2 novembre 2013,
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Così non va. Se non è crisi nera, nerissima, poco ci manca. Un’altra sconfitta, la quarta in cinque gare per il Catania Calcio a 5, davvero pesante da digerire. Il 4-9 finale in favore del Salinis Barletta lascia l’amaro in bocca a quanti hanno a cuore le sorti dei rossazzurri.

Il terzo tonfo interno consecutivo è maturato, anche giustamente, contro un avversario che ha mostrato certamente più cuore ed abnegazione oltre alla giusta esperienza che ai ragazzi di mister Chillemi, evidentemente, ancora manca a sufficienza in questa categoria. Davanti ad un discreto numero di pubblico, compresi per l’occasione il sindaco Enzo Bianco e l’assessore comunale Luigi Bosco, i padroni di casa sono apparsi subito timorosi ed anche un pò timidi rispetto ai pugliesi che hanno preso sin da subito d’assalto l’area rossazzurra. Puntuale così nei primi dieci minuti il doppio vantaggio ospite nel quale, in particolare, si è distinto Nardacchione.

La reazione del Catania c5 c’è anche stata nella seconda metà del primo tempo con il mattatore Rizzo che al minuto 17 prova riaprire la partita.  Ma dopo aver sfiorato il pareggio con il duo Cesaroni-Da Silva, ancora Nardacchione sigla sul finire il 3-1 per i barlettani.

Ci si aspetta la reazione ma ad inizio ripresa arriva il 4-1 avversario con Gaetano al quale risponde poco dopo Rizzo per il 2-4. I rossazzurri ci provano ma la voglia di riprendere le sorti della gara si ‘mixa’ agli errori e alle sbavature e ancora Nardacchione sigla il 5-2. Neanche il tempo di ‘riprendersi’ che D’Ambrosio segna il 6-2 al minuto 10 e che sa tanto di colpo letale per gli etnei.

I ragazzi di Chillemi ci provano ma è ancora il Salinis ad andare  a rete sempre con D’Ambrosio per il 2-7 ospite al minuto 15. Rizzo, il migliore dei suoi, segna ancora il 3-7 prima e il 4-7 poco dopo il sedicesimo minuto. E quando il pubblico comincia forse a credere nel miracolo, ancora Nardacchione gela tutti con l’8-4 di marca pugliese. Sul finire arriverà anche il definitivo 9-4 per il Salinis con D’Elisa.

Insomma, alle circa 20 ed oltre conclusioni dei padroni di casa risultate ‘inutili’ alla causa fa, come detto, da contraltare la mancanza in più frangenti di quella ‘cattiveria’ sportiva indispensabile in questa serie A2 di Calcio a 5. La classifica ora si fa pesante e bisogna darsi una bella svegliata prima che sia troppo tardi.

Imbufalito e al tempo stesso amareggiato, il Presidente Antonio Marletta ha sottolineato a fine gara come “così non si va da nessuna parte. Questa doveva essere la partita della svolta. Avevamo catechizzato i ragazzi, li abbiamo caricati, spronati ed incoraggiati nel modo giusto. Questa, però, non poteva e non doveva essere la risposta. Troppi errori -ha aggiunto- poca grinta. Con tutto il rispetto per il Salinis, noi oggi dovevamo dare di più e fare nostra la partita. In serie A – ha concluso- non ti puoi permettere certi errori banali. Non escludo provvedimenti…”.

Ufficio Stampa