26 novembre 2016
26 Novembre 2016,
 Off

Ennesima occasione mancata, ennesima delusione della stagione. Catania non riesce a svoltare, non riesce a trovare il salto di qualità e perde nuovamente in casa, 3 – 1 contro Bisceglie nella decima giornata d’andata del campionato di Serie A2. Davvero un peccato per la formazione del presidente Antonio Marletta che non riesce ad abbandonare i bassi fondi della classifica.

LA PARTITA. L’equilibrio è la parola chiave del match, almeno in avvio della prima frazione. Catania e Bisceglie sono separate da diversi punti in classifica, ma in campo non si nota perchè Lombardi e compagni mettono in campo la grinta e la voglia che, forse, sono mancate a Eboli. Come detto, dunque, in avvio di gara si mantiene un sostanziale equilibrio, con occasioni più o meno importanti da una parte e dall’altra. Ci prova Sancez per Bisceglie, risponde Da Costa per Catania. La partita è intensa e, a tratti, anche divertente. Catania cerca di imporre il proprio ritmo, ma sono degli ospiti le occasioni più importanti: solo un paio di miracoli di Marcio Dal Cin negano il vantaggio al Bisceglie. Aumenta la pressione degli ospiti, anche perchè Catania arretra il baricentro, anche per via della stanchezza e dell’ormai atavica mancanza di cambi. Nel momento di maggiore pressione di Bisceglie, poi, puntuale come un orologio arriva il gol del vantaggio: lo realizza Sanchez a 4 minuti dalla fine del primo tempo. Catania reagisce, o meglio, prova a reagire anche se i rossazzurri, in svantaggio, subiscono la pressione e diventano nervosi. Si discute in campo e in panchina per alcune decisioni degli arbitri che la panchina rossazzurra non gradisce.

Nella ripresa Catania entra in campo con il piglio giusto e, infatti, dopo tre minuti Moraes trova il pareggio superando anche il portiere avversario. La partita cambia e, dal punto di vista psicologico, è Catania a comandare il gioco, anche se le folate rossazzurre vengono respinte diverse volte. Bisceglie, comunque, non sta a guardare e anche gli ospiti provano a vincere, ma Dal Cin si erge ancora una volta a protagonista. Ai punti Bisceglie meriterebbe qualcosa in più, ma la difesa del Catania riesce a sventare qualsiasi occasione. A farla da padrone, però, è sempre il nervosismo: le decisioni arbitrali e, in particolare, alcune ammonizioni accendono gli animi dentro e fuori dal campo. Stanchezza e nervosismo sono le componenti che penalizzano maggiormente Catania, anche perchè aumenta pericolosamente il numero dei falli di squadra. Bisceglie, in più di un’occasione, sfiora la rete del vantaggio: prima con Pedone, poi con Sanchez ma, ancora una volta, è un vero e proprio miracolo del portiere etneo Dal Cin a negare la rete agli ospiti. Gol sbagliato, gol subito, o quasi: Fumes fa tutto bene, supera anche il portiere, ma il pallone finisce sul palo. Ed ecco come, puntuale, si conferma la regola: a segnare, infatti, è Bisceglie proprio con Sanchez che realizza una doppietta. Catania perde la testa: i rossazzurri collezionano ammoniti a raffica per proteste e anche in tribuna, qualcuno, perde la pazienza ed esagera, se è vero che Marcelo Lombardi è costretto ad andare a parlare con i tifosi per calmarli. Perde la pazienza anche mister Giuseppe Grasso che viene allontanato dall’arbitro. Catania ci prova fino alla fine, tentando anche la carta del portiere di movimento: il risultato è il contrario di quello sperato, se è vero che a 26 secondi dalla fine Ramirez segna da centrocampo a porta vuota e chiude i conti sul definitivo 3 a 1.

LE DICHIARAZIONI. Marcelo Lombardi, centrale Catania Calcio a 5: “Abbiamo giocato alla pari contro una squadra costruita per vincere il campionato. Questa è la cosa positiva che voglio prendere alla fine di questa partita, anche se poco importa. Abbiamo giocato alla pari, ma siamo stati penalizzati da alcune decisioni arbitrali e dagli episodi. Il 2 a 1 è arrivato, in pratica, grazie a una nostra distrazione, a un nostro errore. Voglio, comunque, fare i complimenti a tutti i ragazzi, perchè secondo me questa è la strada giusta, come atteggiamento, come modo di allenarsi. Certo dispiace per il risultato, ma noi non dobbiamo fermarci, dobbiamo andare avanti su questa strada e con il rientro di altri tre giocatori importanti le cose cambieranno. Fra poco, poi, si apre il mercato: dobbiamo rinforzare la squadra perchè abbiamo i mezzi e le possibilità per uscire da questa brutta situazione”.

 

CATANIA-FUTSAL BISCEGLIE 1-3 (0-1 p.t.)
CATANIA: Dalcin, Fumes, Milluzzo, Da Costa, Lombardi,
Siracusa, Bruca, Buscemi, Scarcella, Moraes, Marletta, Capizzi. All. Grasso

BISCEGLIE: Lopopolo, Pedone, Ortiz, Mazzariol, Sanchez, Sinigaglia, Di Benedetto, Murolo, Losito, Mazzariol, Valente, Graziani. All. Ventura

MARCATORI: 14’42’’ p.t. Sanchez (B), 2’19’’ s.t. Moraes (C), 16’16’’ Sanchez (B), 19’34’’ Ramirez (B)

AMMONITI: Di Benedetto (B), Murolo (B), Buscemi (C), Dalcin (C), Da Costa (C), Ortiz (B), Capizzi (C), Siracusa (C)

NOTE: al 17’58’’ s.t. espulso il tecnico Grasso (C)

ARBITRI: Simone Pisani (Aprilia), Gaspare Maurici (Prato) CRONO: Michele Schillaci (Enna)