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4 dicembre 2017
4 dicembre 2017,
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In merito alle dichiarazioni riportate dalla testata AltofonteNews sul portale MonrealeNews e ribattute anche da altre testate giornalistiche, la società Catania Calcio a 5 vuole precisare come alcune affermazioni e alcuni fatti raccontati non siano corrispondenti a quanto realmente accaduto sabato 2 dicembre durante la partita del campionato di Serie b di calcio a 5 tra Catania e Real Parco, gara vinta dalla formazione etnea per 8 a 3. Un risultato chiaro, che non lascia alcun dubbio su quale squadra abbia dominato la partita.

L’atteggiamento dei giocatori della formazione di Altofonte è stato fin dal primo momento aggressivo, forse troppo per il gioco del futsal, ne è dimostrazione il numero di falli commessi dal Real Parco nei primi minuti di gara, addirittura cinque in altrettanti 5 minuti di gioco, cosa che capita davvero di rado nel futsal nazionale

Tutto nasce e peggiora dopo la prima espulsione di un giocatore del Real Parco, comminata dall’arbitro per gioco falloso. Dopo il cartellino rosso il giocatore e capitano del Real Parco Fuschi, invece di allontanarsi dal campo come impone il regolamento, ha continuato a protestare in modo vibrato sia nei confronti degli arbitri, che del pubblico, portandosi addirittura sotto la tribuna del PalaNitta, inveendo contro dirigenti e sostenitori del Catania, atto irrispettoso e inammissibile. Un dirigente del Real Parco, presente in tribuna, invece di invitarlo a proseguire negli spogliatoi come di fatto dovrebbe fare un tesserato, ha urlato e si è scagliato contro gli spettatori stuzzicati dall’atteggiamento di Fuschi. Da li la reazione al contrario di alcuni sostenitori, che ha mosso l’immediato intervento della società di casa per sedare gli animi, se è vero che dirigenti di casa hanno subito provveduto ad allontanare i propri tifosi, insultati sia da Fuschi e dai compagni, che dalla dirigenza del Real Parco. Bisogna, peraltro, considerare, e il particolare non è indifferente, che in quel momento il risultato in campo era 4 a 2 per Catania e nessuno avrebbe avuto intenzioni di rovesciare la partita.

Durante e dopo l’interruzione di qualche minuto della gara alcuni tesserati del Real Parco hanno più volte minacciato tesserati del Catania con affermazioni del tipo: “quando venite a Palermo vi mandiamo in ospedale” e simili. Atteggiamenti e affermazioni che hanno sconvolto il tecnico Carlos Campos, argentino ma con anni di esperienza in Spagna, sotto shock a fine partita.

Le minacce e le provocazioni sono continuate anche alla fine della partita, negli spogliatoi, nonostante la presenza costante della polizia.

Gli stessi agenti della polizia di stato, peraltro, riunendo i presidenti delle due squadre, hanno chiesto se qualcuno volesse sporgere denuncia, ma gli è stato risposto che, da entrambe le parti, che si era trattato solo di screzi verbali.

Il Catania non può che ricordare a presidente e dirigenti del Real Parco che le società, in questi casi, devono muoversi e fare tutto il possibile per sedare gli animi, evitando di alimentare polemiche, con il risultato di appesantire ulteriormente i toni, cosa che il Catania ha subito fatto, non solo per la responsabilità di ospitante dell’evento, ma soprattutto per una questione di stile, quello stile bagaglio di 7 anni di futsal nazionale. Proprio per questo e per l’esperienza che abbiamo maturato, ci permettiamo di dare un consiglio al Real Parco: le copertine dei giornali è meglio ottenerle con i risultati e non in questo modo. Detto questo il Catania precisa che non tornerà più sull’argomento: le precisazioni erano doverose.